“ Di sicuro l’opera migliore che possiamo fare è noi stessi”

… Il mio procedere in arte si compone essenzialmente di due binari: uno è una sorta di minimalismo che appare come scelta di un codice estetico estremo e primario, l’altro è la “sedimentazione” , un occhio fisso sul problema della produzione di memoria; scorie, derive esistenziali, tracce di storia, passione e morte…
Incontro e raccolgo cose che in qualche modo attirano la mia attenzione, penso, costruisco, progetto, mi lascio ispirare dai luoghi dove devo agire e dagli argomenti.
Il fondo del senso è forse che una linea rossa è come un mucchio di cose sparse, è un segno, tra i tanti possibili.
Ora mi piace il peluche e lo uso come colore… perché addolcisce le cose o forse perché ho avuto un’infanzia difficile, non lo so, adoro essere serio ma anche giocare (se si muove il gatto gli rubo la poltrona).
P.S.: “tra l’altro si dice che l’espressione umana non ha limiti ( nel bene e nel male)” . Prosit.

Pasquale Altieri

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