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FRAMMENTO SULLA SUPERFICIE

Un pensiero che tutt’ oggi insista sulla interiorità, che tenti di porre ogni valore positivo all’interno, screditando quanto rimane fuori ed evidente, è sciocco, se non addirittura patetico. Le certezze sono tutte sfumate, hanno mostrato la loro completa protervia, e solo un inganno ha imposto che per molto tempo la verità fosse per forza nascosta, che la certezza fosse custodita e il senso interno. Un tempo, la consistenza del materiale sembrava determinare la fisionomia della forma, e la superficie era il limite dell’involucro, la garza che lo tratteneva. La superficie appariva la periferia dove s’irradiavano i significati, ma dove pure si spegnevano. Tra superficie e superficie c’era il vuoto e, dentro, le essenze. Ma era un pregiudizio: una forte superstizione corroborata da una diffusa ed errata interpretazione dell’evidenza.

La superficie, e non un nucleo centrale e tirannico, è la sede dei significati. Su di essa scorrono, giocosi, innumerevoli mondi: prendono spessore, illudono con un al di qua e un al di là, dichiarano, capziosi, che la verità è ciò che si disvela, inducendo intanto a mantenere l’occhio, a non distogliersi. Dalla superficie prendono origine interno ed esterno, ingarbugliati ed indistinti, e, districandosi, ingenerano tutte le maglie della rappresentazione. Verso su, verso giù, sopra, sotto, si dipanano paesaggi, momenti, vite, intere civiltà, tutta la storia dell’uomo e della terra, il tempo e lo spazio. In fondo, l’intero cosmo che cos’è, se non un lungo lenzuolo torto, attorcigliato, dai mille antri e dalle infinite gole, che prende consistenza in ingegnosi nodi? Ed il corpo? Pensiamo davvero che sia governato da una mente interna,collocata alla direzione del resto? Sulla pelle, in realtà scorre il pensiero, la verità, l’inganno di un organismo interno e di un mondo fuori…

 

Manuel Anselmi


TESTI CRITICI :    Frammento sulla superficie  |   La trappola della visione  | La rosa dei venti  |  L'arte seduta  |  Look at me  |  Ritrosia
 
                              Musica silente  |  Salotti  |  Strategie del voto  |  Vedere il mondo attraverso le cose