"L'Arte Seduta"
Mostra d'arte contemporanea
20 novembre - 4 dicembre 2005
Galleria "L'Arte è ..." a Calcata
Organizzata dall'Associazione
"Il Peperoncino"
Inaugurazione domenica 20 novembre ore 17.00
A cura di Giuseppe Salerno
Artisti: Enrico Abenavoli, Pasquale Altieri,
Giovanni Bianchi, Massimo Bormioli, Marina Buening, Pino Canali, Lucia Cenni, Paolo Ciaffaroni, Ezio Colosimo, Alessandro D'Ercole,
Fatma El Kordy, Vittorio Fava, Lucilla Frangini Ballerini, Marina Joppolo, Lughia, Venanzio Manciocchi, Gabriele Mazzara, Sofia Minkova,
Francesca Musetta, Piero Sensi, Maurizio Tiberti, Marijcke Van Der Maden, Riccardo Wilczek, Stefano Zampieri
La velocità è la dominante
degli ultimi due secoli. Una continua, progressiva accelerazione dei tempi che ha portato, tanto nel mondo fisico che in quello mentale,
all'azzeramento della "dimensione viaggio", distanza che intercorre tra il desiderio e la sua realizzazione. "Tutto e subito" è l'imperativo
che ha mosso intere generazioni, allontanandole sempre più dall'antico rapporto simbiotico con un universo i cui ritmi lenti si confrontano
con l'eterno.
Quando la televisione proclama che "positivo è rock, negativo è lento!" si ribadisce che "la lentezza è un male, la velocità
è un bene!".
Un concetto vecchio, caratterizzante quella cultura materiale che si è adoperata con l'illusione di poter dominare l'universo
attraverso l'accelerazione di ogni intervento umano. Trasferimenti sempre più veloci e presenza telematica hanno annullato le distanze.
Tutto si propaga in ogni dove senza conoscere barriere. La farfalla che batte le ali ad un capo del mondo adesso sì che, di fronte
a milioni di spettatori incollati ai televisori, provoca gravi disastri sull'emisfero opposto. La circolazione delle merci, delle
armi, delle droghe, dei virus e degli antivirus non è lenta. Lenta invece è la diffusione della pace perché il pensiero che le genera,
come del resto ogni pensiero, è lento. Attività quella del pensare che, tenuta in nessuna considerazione dalla società del mattone,
sopravvive soltanto in quanti rifuggono dal dividere il mondo in due, in coloro che, non riconoscendo valore assoluto al lento ed
al rock, continuano a navigare tra le infinite sfumature che sono le sole a rendere ricca l'esistenza.
Ai guru della televisione,
che confermano i presupposti ideologici di una società gravemente malata il cui imperativo è "correre", diciamo che è ora di cambiare
e rispondiamo che la coscienza è lenta, la superficialità è rock!.
"L'Arte Seduta", rassegna dedicata da 24 artisti all'oggetto che
per sua funzione è destinato alla sosta, è un modo di porre in evidenza il bisogno di fermarsi a riflettere per riconsiderare i presupposti
di ciò che sin qui abbiamo chiamato "sviluppo". Una rassegna, "L'Arte Seduta", dove sedie-oggetto, testimoni di mille pause, sono
le depositarie di pensieri e riflessioni lente, si vestono di impalpabilità, di sentimento, di sudore, di poesia, di vissuto, di attese,
di speranze, di illusioni, assumono i colori e le forme del sentire e si mostrano come un libro stampato a chi lentamente ad esse
si avvicina.